Sbloccati gli incrementi di stipendio

Dopo l’accordo del 5 agosto firmata definitivamente la pre intesa sul nuovo Acn. L’accordo sblocca gli arretrati /incrementi per i medici di famiglia (88 mln di euro) e rende più chiare le norme introdotte dai Dl Semplificazione e Dl Calabria per gli incarichi ai medici in formazione. Accordo a regime dal 2020, ora l’ultimo miglio è quello di chiudere anche su modelli organizzativi e incentivi alla medicina d’iniziativa. Scotti (Fimmg): “Accordo che testimonia condivisione percorso con Regioni e Sisac. Ora non c’è due senza tre”. LEGGI IL TESTO ANC

06 SET – Sblocco degli arretrati (2017-2018) e via libera agli incrementi stipendiali per i medici di famiglia. E ancora regole chiare per attuare le norme introdotte dai Dl Semplificazione e Dl Calabria per gli incarichi ai medici in formazione (riguarda circa 6.000 medici in formazione nei prossimi tre anni). Sono questi i capisaldi della preintesa di Acn firmata definitivamente oggi dai sindacati e dalla Sisac. L’accordo andrà a regime dal 2020 e sul piatto ci sono 88 mln di euro di risorse. Mancano però alcuni passaggi. Il primo è di natura burocratica: si attende il via libera all’atto d’indirizzo da parte del Governo, poi il testo passerà alla Corte dei conti per poi tornare al Comitato di settore ed essere ratificato dalla Conferenza delle Regioni. Altro passaggio, non ostativo, ma su cui c’è l’impegno delle parti è chiudere, è quello di arricchire l’Acn entro il 31 dicembre inserendo anche i due temi che da anni sono nodi irrisolti: le risorse/incentivi per la medicina d’iniziativa e i modelli organizzativi della medicina generale. E su questo le controparti hanno stilato un calendario d’incontri e già dalla Fimmg (che prima dell’estate aveva dichiarato lo stato d’agitazione che sarà molto probabilmente ritirato nel prossimo Consiglio nazionale ndr.) c’è l’impegno a lavorare. “È un passo importante che testimonia la volontà di condividere un percorso con Regioni e Sisac. Ora non c’è due senza tre e mi impegnerò per chiudere la trattativa entro l’anno sciogliendo anche i nodi delle risorse per potenziare le attività dei medici di famiglia e sui modelli organizzativi per rendere la medicina generale ancora più adeguata ai bisogni di salute dei cittadini”, ci ha detto il segretario nazionale Silvestro Scotti. “Siamo a due terzi del percorso – ha spiegato Scotti – , dopo la prima tappa dell’8 agosto e la seconda di ieri 5 settembre la strada della tappa verso il terzo traguardo abbiamo iniziato a percorrerla. Chiusa la partita degli arretrati e degli incrementi a tutto il 2019 (88 milioni di euro), e ottenuto formalmente la possibilità di inserimento nella medicina generale dei medici in formazione secondo un percorso tracciato dall’ACN, non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per il risultato raggiunto, e dobbiamo dirci soddisfatti anche per l’unità trovata con tutti i rappresentanti delle altre sigle sindacali. Abbiamo calendarizzato le sedute delle prossime trattative, siamo fiduciosi di giungere in tempi ragionevoli alla firma di una convenzione che veda un rilancio reale di una medicina generale in grado di svolgere un vero ruolo di traino del Servizio Sanitario Nazionale nel territorio”. Assegnazione degli incarichi ai medici in formazione. Il nuovo articolato chiarisce le norme del Dl Semplificazione per l’accesso agli incarichi dei medici in formazione. Essi saranno inseriti in un apposito elenco speciale e l’incarico potrà essere conferito solo nella Regione dove il medico sta seguendo il corso di formazione. A chi vincerà un incarico a tempo indeterminato sarà conferito un incarico temporaneo fino al momento in cui non avrà conseguito il diploma di formazione, a quel punto automaticamente il contratto si trasformerà a tempo indeterminato. Nell’articolato sono poi specificate tutte le misure per fare in modo che l’incarico lavorativo possa essere espletato senza collidere con l’attività di formazione (tratto da Quotidiano Sanità)

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Firmato l’AIR 2019

Siamo molto contenti di aver trovato attento ascolto da parte del Vicegovernatore e Assessore alla Salute Riccardo Riccardi e di aver quindi posto, con l’Accordo Integrativo regionale 2019 sottoscritto questa mattina con la Regione, le basi di un progetto per il futuro che sposta il baricentro delle cure della cronicità dall’Ospedale al Territorio, permettendo al primo di occuparsi di acuzie e di cure ad alta complessità tecnologica”.

Trieste, 23 luglio 2019 E’ questa la prima dichiarazione “a caldo” di Dino Trento, Segretario regionale della FIMMG, Sindacato dei Medici di medicina Generale maggiormente rappresentativo, a margine della firma dell’AIR 2019. Si tratta di un accordo “ponte” valido per il 2019 che traghetta i Medici di Famiglia dalla Riforma Sanitaria Regionale del 2014 e del 2018 alla medicina territoriale del futuro, anticipando alcune novità che troveranno piena applicazione con il prossimo Accordo, già in fase di discussione, previsto per il triennio 2020-2023. Anticipando quanto si sta già proponendo a livello nazionale per la prossima convenzione – prosegue Trento – oggi si sono poste le basi per una serie di innovazioni”. L’Accordo agevola la creazione dei microteam multiprofessionali, la diffusione del personale di studio al fine di dare un servizio sempre più completo ai cittadini e sopratutto agli anziani, il mantenimento della prossimità con i cittadini, l’abbandono della logica di accentramento obbligatorio in mega poliambulatori spesso costosi e inutili e il lavoro per obiettivi di salute misurabili con i quali confrontarsi nell’attività quotidiana per migliorare le proprie performances. Il lavoro in team, la condivisione dei dati e lavorare per obiettivi sono finalizzati anche alla risoluzione di quei problemi che oggi sembrano insormontabili come le liste di attesa e i codici bianchi. Sul tavolo della trattativa tra Sindacati e Regione – conclude il Segretario regionale Trento – ci sono altri due Accordi in avanzata fase di discussione: quello della Medicina dell’Emergenza Territoriale e quello della Continuità Assistenziale (Guardia Medica) che potrebbero essere firmati dalle parti già entro l’estate”.

AIR MMG 2019 – DGR N. 1381 DD. 09 08 2019 (ALLEGATO)